Oscar 2002: Orchi, mostri e alieni.

Il nostro cammino verso la notte degli Oscar 2018 per il miglior film animato comincia dalla prima edizione del premio: quella del 2002. Ecco la terna dei candidati.

  • Andrew Adamson e Vicky Jenson, Shrek (id)
  • Peter Docter, Lee Unkrich e David Silverman, Monsters & Co. (Monsters Inc.)
  • John A. Davis, Jimmy Neutron – Ragazzo prodigio (Jimmy Neutron: Boy Genius)

Il vincitore di categoria degli Oscar 2002…

Il premio è vinto da Shrek; trama accattivante, gag a ripetizione, personaggi che possiamo dire essere entrati nella storia dell’animazione, una colonna sonora che vanta una cover (l’ennesima) di Hallelujah di Cohen qui interpretata da Rufus Wainwright, fanno di questo film il meritevole vincitore dell’Oscar.

Shrek fa il verso alle favole classiche pur tenendo alla base la più classica delle trame favolistiche: il principe sul suo nobile destriero, dopo aver affrontato difficilissime prove, salva la principessa, la sposa e “tutti vissero felici e contenti”. Il fatto è che Shrek è un orco poco incline alle buone maniere, il nobile destriero è l’asino Ciuchino, e perfino la principessa Fiona ha quel piccolo segreto che la allontana dall’essere quella principessa che tutti si aspettano: di giorno una bellissima principessa, di notte una verde orchessa. Oltre a questo, i personaggi del mondo delle favole di cui il cattivo di turno, Lord Farquaad, vuole liberarsi sono una caricatura (per certi versi estrema) dei classici personaggi che tutti abbiamo imparato ad amare da bambini; impossibile non ricordare il lupo cattivo di Cappuccetto Rosso, perennemente confinato nella vestaglia da notte della nonna, o Zenzy, l’omino di Pan di Zenzero, durante la scena dell’interrogatorio con Farquaad. Il lieto fine è comunque assicurato, è pur sempre una favola, Shrek e Fiona – ora definitivamente un’orchessa – si sposano e sulle note della canzone “I’m a believer”, partono per il loro viaggio di nozze per vivere per sempre: “Orrendi e contenti”.

… e i suoi contendenti.

Per quanto riguarda gli altri due film, possiamo dire che Jimmy Neutron – Ragazzo prodigio – la storia di un piccolo genio che, assieme ai suoi coetanei parte per lo spazio con la difficile missione di salvare i genitori rapiti dagli alieni – pur riscuotendo un successo tale da portare alla creazione di una serie TV, è stato la vittima sacrificale di questa edizione (in quasi tutte le edizioni degli Academy si assiste ad una cosa del genere).

A Monsters & Co. il mancato Oscar non toglie nulla alla grande qualità del film; una bella storia, personaggi accattivanti – fra i quali spicca la tenerezza della piccola Boo – e voci originali degne di nota (John Goodman è Sulley, Billy Crystal è Mike Wazowski, Steve Buscemi è Randall Bloggs). Nel doppiaggio italiano segnaliamo Tonino Accolla per Mike Wazowski, Marina Massironi per Celia (la ragazza di Mike), Loretta Goggi da voce alla vecchia Roz. Ricordiamo però che il film ha ricevuto un Oscar per la miglior canzone: “If I didn’t have you” composta da Randy Newman, compositore anche della colonna sonora.

Si chiude

Con gli Oscar al miglior film animato 2002 terminiamo qui. Per dovere di cronaca riportiamo però il vincitore del premio Oscar al miglior film che fu vinto da: A beautiful mind di Ron Howard che ricevette anche il premio per la miglior regia.

Ci rivediamo qui domani, per ricordare gli Oscar 2003.

Ciao e al prossimo caffè,

Il Barista Animato

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