2012: L’Oscar allo sceriffo camaleonte

Archiviati gli Oscar 2018, anche se parleremo specificamente di quelli al miglior film animato fra qualche giorno, torniamo un po’ indietro. Nel 2012 è un’altra cinquina a contendersi l’ambita statuetta;

Gore Verbinski, Rango (Id.)

Jean Loup Felicioli e Alain Gagnol, Un gatto a Parigi (Une vie de chat)

Toni Errando e Javier Mariscal, Chico & Rita (Id.)

Chris Miller, Il gatto con gli stivali (Puss in Boots)

Jennifer Yuh, Kung fu Panda 2 (Kung Fu Panda 2 – The Kaboom of Doom)

A vincere il premio è Rango; la storia di un camaleonte domestico che durante un viaggio nell’auto dei suoi padroni, ne è sbalzato fuori in seguito ad una brusca sterzata e, su consiglio di un armadillo, raggiunge la città di Polvere dove è acclamato come nuovo sceriffo, dopo aver fortunosamente ucciso un falco che perseguitava la vita degli abitanti. Il neo sceriffo dovrà affrontare i problemi che la città di polvere sta affrontando; una pesante siccità e una rapina in banca cui lui stesso assiste. Con l’aiuto di alcuni abitanti riuscirà a scoprire che dietro la rapina e il lungo periodo senz’acqua, c’è il sindaco John. Il camaleonte, dopo aver dovuto confessare chi egli sia in realtà, riuscirà a riconquistare la fiducia degli abitanti, a sconfiggere il sindaco e far tornare l’acqua a Polvere.

Il film è un successo sia di critica sia al botteghino e in lingua originale si avvale d’interpreti quali Johnny Depp per Rango, Ned Beatty per il sindaco John, la giovane Abigail Breslin per Priscilla. Come forse in molti avranno notato, il lavoro di Verbinski è un omaggio animato, e nemmeno troppo velato al film comico del 1974 Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing saddles) di Mel Brooks con Gene Wilder.

Per quanto riguarda gli altri quattro film in concorso possiamo dire che Un gatto a Parigi sia un bel lungometraggio del blasonato studio francese Folimage; la storia del gatto Dino che si prodiga per salvare la sua padroncina Zoe con l’aiuto del ladro Nico. Il film porta il “marchio di fabbrica” dello studio; disegni a mano realizzati a tecnica classica.

Chico & Rita, una coproduzione tra Spagna e Gran Bretagna, racconta la travagliata storia d’amore tra i cubani Chico, un pianista jazz, e Rita una cantante. La storia si svolge nel corso di un lungo periodo di tempo passando anche per la rivoluzione castrista. Il film nominato agli Oscar, ha avuto meritati riconoscimenti in Europa vincendo sia il premio Goya per il miglior film d’animazione sia l’European film award nella stesa categoria.

Dopo essere apparso in Shrek 2, il Gatto con gli stivali è protagonista di un film tutto per lui. Il Gatto con gli stivali racconta le avventure del Gatto, doppiato da Antonio Banderas, alle prese con il tentativo di recupero dei fagioli magici indispensabili per raggiungere l’oca dalle uova d’oro. Il film della Dreamworks è un successo di pubblico e sembra sia molto probabile l’arrivo di un sequel per il 2019; non so davvero se esserne felice o averne paura.

Concentriamoci brevemente ora su Kung Fu Panda 2; Po, come Guerriero Dragone, protegge la Valle della Pace assieme ai Cinque Cicloni; tutto scorre nella maniera più placida, finché non si presenta una nuova minaccia; il pavone Lord Shen, dopo un esilio durato vent’anni, minaccia la tranquillità della Valle e della Cina tutta, con il suo esercito di lupi. Sarà compito di Po, riportare la pace e fermare colui che, vent’anni prima aveva sterminato i panda nel tentativo di non far avverare una profezia che lo voleva sconfitto da un guerriero bianco e nero. Meno incisivo rispetto al capostipite ma più attento a tematiche forti, il secondo capitolo della trilogia resta comunque un bel film in cui Po, tra una gag e l’altra, continua il suo cammino di maturazione verso la piena coscienza di cosa voglia dire essere il Guerriero Dragone e verso la piena coscienza di sé.

Gli Oscar 2012 per il miglior film e la miglior regia sono stati vinti rispettivamente da The Artist (Id.) e da Michel Hazanavicius sempre per lo stesso film.

Ciao e al prossimo caffè,

Il barista animato

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