Paul Driessen

Nato il 30 Marzo 1940 a Nimega nei Paesi Bassi, Paul Driessen, la cui passione per il disegno lo accompagna fin dalla tenera età, si avvicina al mondo animato attraverso un suo stile; quasi da autodidatta. Il primo impatto con la professione di animatore lo ebbe alla Cinecentrum di Hilversum, sotto l’ala dell’animatore californiano Jim Hiltz, dove rimase per due anni e mezzo. Successivamente, impressionando positivamente George Dunning fu da lui invitato a Londra per lavorare a: Yellow Submarine. Dopo aver collaborato al film che uscì in Inghilterra il 17 Luglio 1968, tornò in Olanda dove realizzò la sua opera prima: Het verhaal van Kleine Yoghurt (La storia del piccolo Yogurt).

Successivamente si sposta in Canada dove lavora per l’Office National du film du Canada (la sezione francofona della NFB) realizzando: Le bleu perdu (Il blu perduro) e Air! (Aria!). entrambi del 1972, i due cortometraggi hanno tematiche ambientaliste e riguardano l’inquinamento dell’aria. Le tematiche ambientaliste non sono però un punto fisso; il salto a livello internazionale lo fece con Au bout du fil/ Cat’s Cradle (Alla fine del filo) del 1974, un suo personalissimo divertissment con quel suo distintivo, voluto tratto tremolante. In questo suo cortometraggio c’è già tutto il suo antinaturalismo e la mancanza di una vera e propria trama, caratteristiche che lo contraddistinguono come artista. Driessen non tralascia lo stile narrativo che riaffiora nel successivo Une vieille boite/ An Old Box (Una vecchia scatola) del 1975. L’anno dopo torna in patria dove, nel 1977 produce David. Comincia così un: “ping pong” continuo fra i Paesi Bassi e il Canada e una copiosa serie di lavoro in ambo i paesi. Citiamo altri tre lavori dell’olandese: Tip Top del 1984, prodotto in Canada, Sunny Side Up/L’ile miroir (Lato al sole in cima/L’isola specchio), prodotto in Olanda nel 1985 e, facendo un gran bel balzo in avanti Le garçon qui a vu l’iceberg (Il ragazzo che ha visto l’iceberg)del 2000 nuovamente sotto l’egida della ONF.

I corti di Paul Driessen sono sempre “cervellotici”, per coglierne tutte le sottigliezze ma anche le evidenze, non ci si può distrarre un minuto (anche perché alcuni lavori non durano tanto di più!) e ci dimostrano quanto si possa raccontare, partendo da una semplice linea come accade nel già citato Air!. Come aveva a suo tempo già evidenziato il nostro Osvaldo Cavandoli a partire dal 1971 con la prima apparizione de La Linea.

Ciao e al prossimo caffè,

Il Barista Animato

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