Hayao Miyazaki fa 80!

Del fresco ottantenne Miyazaki saprete tutto, molti di voi ne sapranno anche più di me probabilmente ma per chi non ne sapesse granché e anche per i più dotti, di seguito diamo un’occhiata agli aspetti salienti della vita del nostro, attraverso le sue opere (quasi una filmografia essenziale).
Se si vuole conoscere la vita di questo grande cineasta infatti, non c’è niente di meglio che immergersi nei suoi lavori per portare in superficie la sua lunga vita: il volo, il rapporto con la figura femminile e l’ambiente sono aspetti essenziali nella vita di Hayao Miyazaki che egli, con grande maestria, fa vivere nelle sue storie.

Cominciamo dall’amore per il volo, che il nostro dimostra particolarmente nella triade: Nausicaä della Valle del Vento (Kaze no tani no Naushika)Porco Rosso (Kurenai no buta)Si alza il vento (Kaze tachinu) (nell’ordine 1984, 1992, 2013), di questo ultimo film è interessante ricordare che al caccia “protagonista”, lavorò anche il padre del regista. Tutti gli aerei e i vari velivoli che si vedono nei film sono stati “progettati” da Miyazaki stesso.

Le donne forti e volitive di molti suoi film sono la trasposizione della madre: Dola, la piratessa dell’aria del film Laputa-Castello nel cielo (Tenkū no shiro Rapyuta) è il caso più lampante, ma anche la malattia che la costringerà a letto dal 47 al 55 trova spazio nelle opere del regista; essa sarà lo spunto per creare il personaggio di Yasuko, la madre malata di Mei e Satsuki, le giovani protagoniste de Il mio vicino Totoro (Tonari no Totoro).

Chiudiamo con uno dei grandi leit motiv nella filmografia del regista di Tokyo: l’ambiente appunto, per il quale Miyazaki si batte da anni; il discorso ambientalista nelle opere miyazakiane è presente ora in forma velata (La città incantata) ora in maniera preponderante (Il mio vicino TotoroNausicaä della Valle del Vento). Il rapporto fra uomo e ambiente per Miyazaki deve essere un rapporto di cortesia (termine che egli prende da uno scrittore nipponico, Ryotaro Shiba) e nei suoi film e in quelli del Ghibli a tema ambiente (sette ad oggi), dove viene a mancare questo aspetto, nascono scontri molto spesso distruttivi, come accade in Principessa Mononoke (Mononoke hime) ad esempio. Al termine di questi scontri distruttivi però, l’esito resta, molto spesso incerto; il rapporto che si crea fra queste due parti, uomo vs. ambiente, è un’altalena fra una incomunicabilità di fondo da un verso, e la speranza di poter riallacciare un rapporto di simbiosi, di custodia e salvaguardia da parte di entrambe le forze in campo, dall’altro (come sogna Nausicaä).

Ecco qui Hayao Miyazaki in pillole. Per approfondire il discorso ci sono fior fior di libri e di documentari su di lui e sullo studio Ghibli; io mi permetto di consigliarvene due (un libro e un film documentario) Hayao Miyazaki. Un mondo incantato di Valeria Arnaldi e il documentario Il regno dei sogni e della follia di Mami Sunada (qui si parla soprattutto dello Studio Ghibli ma lo consiglio comunque).

Ciao e al prossimo caffè,

Il Barista Animato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: