“Strappare lungo i bordi”. Una serie animata semplice, profonda, critica.

Ieri sera ho concluso Strappare lungo i bordi, serie animata Netfilx di Zerocalcare e l’ho trovata davvero bella. È semplice, immediata, breve e comunque profonda; riesce a parlare di molti aspetti della vita quotidiana enfatizzando quelli i più semplici e risibili, e semplificando (senza banalizzare alcunché) ciò che semplice non è.

Fotogramma da: "Strappare lungo i bordi"
Fotogramma da: Strappare lungo i bordi

La serie – prodotta da Movimenti, Bao Publishing e DogHead Animation Studio – ha come cuore un viaggio in treno che Zerocalcare (naturalmente “accompagnato” da Armadillo) e gli amici di una vita, Sarah e Secco, devono intraprendere; gravitano intorno a tutto ciò vari flashback della vita di Zerocalcare (dall’infanzia, passando per la scuola media e il liceo, fino al presente) che danno luogo a riflessioni importanti ma raccontate con leggerezza, ironia e sarcasmo fino alle bordate dell’ultimo episodio. Un racconto ben scritto e ben narrato con vari rimandi, a momenti della storia italiana che conosciamo e un’analisi critica ad alcuni aspetti del vivere nella (e della) contemporaneità.

Fotogramma da: Strappare lungo i bordi
Fotogramma da: Strappare lungo i bordi

Strappare lungo i bordi è una serie che è riuscita a fare centro, anche grazie alla colonna sonora piuttosto eterogenea – Giancane (che ha composto la colonna sonora), M83, Tiziano Ferro e Ron per citare alcuni degli artisti presenti – una serie a suo modo necessaria (visto anche quello che tratta), ben raccontata e personalmente una delle migliori opere animate targate Netflix. È un’ opera che possono apprezzare tutti (particolarmente coloro che gravitano attorno all’età dei vari protagonisti), in cui gli aficionados del fumettista noteranno vari ester eggs riferiti ai suoi lavori, e credo tutti apprezzeranno le riscritture dei titoli delle locandine di molti film, più o meno famosi (ho particolarmente apprezzato il nuovo titolo dato a quel capolavoro de L’impero colpisce ancora).
Quindi, non aveste ancora visto questa serie, il mio consiglio è quello di guardarvela quanto prima. Sei episodi della massima durata di poco più di venti minuti: due ore che volano davvero veloci e che lasciano intatta la voglia di rivederla.

Ciao e al prossimo caffè

Il Barista Animato

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