Arcane. Così si traspone un videogioco in una serie animata.

Arcane (rinnovata per una seconda stagione) si ispira al mondo di League of Legend e riesce, incredibilmente, a portare a casa un ottimo risultato, e dico incredibilmente perché tutte le opere cinematografiche (o seriali) ispirate a dei videogiochi, si sono rivelate sempre degli insuccessi più o meno clamorosi (temo per la trasposizione del mio amato Uncharted) ma ripeto, non è il caso di questa serie diretta da Pascal Charrue, Arnaud Delord e nelle prossime righe, spero di riuscire a spiegarvi il perché; non prima di aver dato una rapidissima scorsa alla trama, grazie al sito ufficiale della serie.

La trama “rapidissimevolmente”

Due sorelle. Due città. Una scoperta che cambierà il mondo per sempre.
Nelle città di Piltover e Zaun cresce il malcontento mentre inventori e ladri, politici e signori del crimine si scontrano con i limiti di una società dilaniata. Mentre il dissenso raggiunge il suo apice, due sorelle rubano un artefatto dal potere inimmaginabile. Scoperte e pericoli si intrecciano mentre nuovi eroi nascono e vecchi legami si spezzano. Questo potere cambierà il mondo, o lo porterà alla rovina? Benvenuti nel mondo di Arcane.

Dal sito arcane.com

Le due sorelle sono Vi e Powder, le città sono la ricca e agiata Piltover e Zaun, città in miseria e brulicante di reietti e dimenticati al di sotto di Piltover. L’artefatto trafugato è una strana ed irregolare sfera blu. Da questa semplice, quanto pericolosa azione ne scaturiranno altre che porteranno le sorelle a dividersi e le due città sull’orlo di uno scontro a lungo evitato

  • Vi poster promozionale Netflix
  • Jinx poster promozionale Netflix
  • Vender poster promozionale Netflix
  • Silco poster promozionale Netflix
  • Jayce Poster Promozionale Netflix
  • Caytlin poster promozionale Netflix
  • Mel poster promozionale Netflix

Se proprio si deve trasporre, da qui si prenda esempio.

Arcane (ecco il trailer)è la trasposizione più incisiva e meglio riuscita da un videogioco allo schermo (piccolo, in questo caso). Mi sono avvicinato alla serie senza particolari attese, non avevo visto il trailer, pur sapendo a grandi linee cosa fosse League of Legends non avevo una conoscenza approfondita e partivo dal fatto che, normalmente, questo tipo di trasposizioni non abbiano mai portato a nulla di buono; mi sono dovuto ricredere fin dal primo episodio. La storia è ben raccontata, i personaggi sono tutti ben tratteggiati, dai protagonisti fino ai più piccoli comprimari, hanno tutti delle sfaccettature che non li rinchiudono nei granitici blocchi del Buono o Cattivo e hanno tutti una crescita e una maturazione, costruita al meglio, articolata e coerente. La regia è attenta ed il montaggio riesce a darci le giuste sensazioni a seconda di ciò che accade durante la narrazione e le animazioni sono davvero ben fatte ma, senza tralasciare la colonna sonora di rilievo – ed Enemy, la canzone degli Imagine Dragons e J.I.D, che descrive al meglio il fatto che in Arcane, più che “buoni” e “cattivi” qui si confrontino soprattutto nemici – il fiore all’occhiello di questa breve serie sono i luoghi in cui i vari personaggi vivono e agiscono; le squadre di Fortiche Productions e Riot Games hanno creato luoghi vivi, affascinanti. Si passa dalla coloratissima Piltover alla cupa e pericolosa Zaun, in un gioco di sfumature davvero ben riuscito; in alcune inquadrature sembra di trovarci davanti a dei quadri, non esagero, vedere per credere.

Aveste già visto Arcane, non resta che attendere la seconda stagione con il proseguo della storia, per chi non l’avesse ancora fatto, spero di avervi dato qualche buon motivo per guardarla.

Ciao e al prossimo caffè,

Il Barista Animato

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