Troppo cattivi – The Bad Guys. Buoni per finta (?)

Uscito nelle sale il 31 Marzo di quest’anno; Troppo cattivi – The Bad Guys, film diretto da Pierre Perifel, pur facendoci chiaramente capire già dal trailer il finale, si articola nei suoi 100 minuti circa in maniera davvero convincente, complici personaggi accattivanti e uno stile animato a togliere che riesce ad attirare gli spettatori per la sua essenzialità e per un bell’uso del colore, senza che le animazioni perdano di fluidità.

I Troppo Cattivi al completo. Fotogramma di Troppo Cattivi - The Bad Guys - The Bad Guys
I Troppo Cattivi al completo. Fotogramma di: Troppo Cattivi – The Bad Guys

La storia parla di una squadra di amici e “colleghi” formata da 5 famosissimi e incorreggibili cattivi: Mr. Wolf (Sam Rockwell/Andrea Perroni), Mr. Piranha (Anthony Ramos/Valerio Lundini), Mr. Shark (Craig Robinson/Francesco di Carlo) e Mrs. Tarantula (Awkwafina/Margherita Vicario), la cui sola vista scatena il panico nei cittadini, siano essi animali o umani. Dopo l’ennesimo crimine compiuto, una rapina in banca per l’esattezza, la squadra si ritrova nel proprio covo per festeggiare il compleanno di Mr. Snake; alla TV Mr. Wolf ascolta le dichiarazioni della nuova governatrice che lascia sconcertato prima lui e poi il resto della squadra: per la volpe Diane Foxington, i Troppo Cattivi non sono altro che degli animali con problemi pregressi e altre simili amenità. Punti sul vivo i cinque decidono di rubare il Delfino d’oro, un premio che verrà consegnato al professor Rupert Marmellata IV un filantropo porcellino d’india.

Mr. Wolf e Mr. Snake. Fotogramma di Troppo Cattivi - The Bad Guys
Mr. Wolf e Mr. Snake. Fotogramma di: Troppo Cattivi – The Bad Guys

La stessa sera il piano viene messo in atto e nonostante una serie di contrattempi, uno su tutti un gesto di bontà di Mr.Wolf, il Delfino d’oro cade nelle loro mani. I Troppo Cattivi quindi provano a lasciare l’evento ma il particolare discorso del professor Marmellata sulla bontà, smaschera Mr. Wolf e compagni che vengono così rapidamente arrestati; prima che vengano caricati sull’auto della polizia, il porcellino d’India – accidentalmente convinto dalle parole di Wolf – convince la governatrice Foxington a concedere loro la libertà perché egli possa provare a redimerli tramite un esperimento. La volpe si convince e i cinque trovano la libertà e possono così cominciare questo esperimento per diventare Troppo Buoni. Il reale piano di Mr. Wolf è però quello di fingersi buoni per poter ripetere il colpo. Comincia così la vera vicenda di Troppo Cattivi che tra sottili indizi, colpi di scena interessanti e un ritmo coinvolgente ci porta ad un finale chiaramente telefonato ma che non toglie nulla al buon lavoro globale e particolare.

Esordio alla regia di un lungometraggio per l’animatore francese Pierre Perifel che con Troppo Cattivi fa un bel lavoro; la regia è fresca e ricalca saggiamente il meglio dei film d’azione con l’ausilio di una fotografia che sa ben dipingere per analogia ciò che accade nel film e regala risultati migliori nella seconda parte rispetto alla prima, con giochi di luce e ombre molto più interessanti.

Mr Wolf e Diane Foxington. Fotogramma di: Troppo Cattivi - The Bad Guys
Mr Wolf e Diane Foxington. Fotogramma di: Troppo Cattivi – The Bad Guys

Il film è un mix ben preparato di alcuni classici, come sanno essere le storie con al centro un grande colpo (o più) con il tema della redenzione che non guasta mai se ben argomentato. Ecco, in questa nostra storia a parte qualche cliché un po’ sterile, tutto funziona a dovere: gli inseguimenti, la spiegazione di come avverrà il furto, la sua attuazione, le animazioni e un montaggio “classico” ma adatto a racconti di questo tipo. I vari personaggi alle volte soffrono di uno stile un po’ macchiettistico ma non si può dire che si perdano in questo, soprattutto perché la seconda parte del film riesce a smorzarne gli effetti anche caricaturando certi film di genere; c’è una particolare scena che a chi scrive ha ricordato Thelma e Louise, guardate il film e fate sapere se avete colto il riferimento (magari a voi ricorda altro): un divertente quanto ben girato momento.

Concludendo, torniamo un po’ allo stile della pellicola: è sicuramente una boccata di ossigeno rispetto all’ormai onnipresente CGI delle grandi produzioni animate (anime esclusi). Non si vuole intendere che l’utilizzo continuo della Computer Grafica stanchi ma semplicemente sottolineare quanto sia bello vedere uno stile diverso ogni tanto, con altissima probabilità se Troppo Cattivi fosse stato realizzato in CGI non sarebbe stato un lavoro altrettanto riuscito.

Ciao e al prossimo caffé,

Il Barista Animato

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